3Onde d’urto

Le onde d’urto EMS vengono generate con la precisione e la qualità di un prodotto svizzero. Grazie al semplice contatto dell’applicatore con la cute si producono onde d’urto che penetrano nel tessuto ed attivano vari meccanismi d’azione:

  • Intensificano la liberazione della “sostanza P”, mediatore del dolore.
  • Inibiscono l’enzima COX II, mediatore di infiammazioni, inducendo un effetto antiflogistico e quindi l’indebolimento dei processi infiammatori.
  • Stimolano la liberazione di radicali liberi, rafforzando i meccanismi di difesa cellulari spontanei.
  • Agiscono sull’iperstimolazione delle fibre nervose, bloccando gli stimoli del dolore con un crescente effetto analgesico.

I Vantaggi:
È eseguibile in ambulatorio fisioterapico, non necessita di anestesia, il trattamento dura pochi minuti e il numero delle applicazioni è limitato (da 3 a 4 sedute).

Indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico:

  • Patologie riguardanti i tessuti ossei: ritardi di consolidamento/pseudoartrosi, necrosi asettica della testa dell’omero o del femore, frattura da stress, algoneurodistrofia.
  • Patologie dei tessuti molli: condrocalcinosi del gomito, dell’anca o del ginocchio, calcificazione e ossificazione, miositi ossificanti, fibromatosi dei muscoli, dei legamenti o delle fasce.
  • Tendinopatie dei tessuti molli: tendinopatia calcifica della spalla, epicondilite laterale del gomito, tendinite trocanterica, tendinite della zampa d’oca, tendinite post-traumatica del ginocchio, tendinite del rotuleo, tendinite del tendine d’Achille, fascite plantare con sperone calcaneare.

Laser Hilterapia

laserLa Hilterapia è un tipo di terapia basata su una tecnologia che consente di emettere luce laser non in modo continuo, ma a impulsi: il laser ND YAG pulsato con tecnologia HILT (High Intensity Laser Therapy – terapia laser ad alta intensità). Questo dispositivo, a differenza dei comuni laser, ha la capacità di agire molto più in profondità. Nell’HILTerapia i fasci luminosi vengono erogati a impulsi e non in modo continuo, evitando così di superare la soglia termica oltre la quale si avrebbe un danneggiamento cutaneo e tissutale. La principale caratteristica della tecnologia HILT è l’emissione di elevate potenze di picco 100/3000w tramite impulsi brevi a una frequenza piuttosto bassa 10/30 hz. La pausa tra un impulso e l’altro consente una dissipazione del calore che il fascio laser ha sviluppato, evitando quindi pericolosi accumuli termici.

L’impulso HILT non nasce infatti dal semplice concetto di potenza del laser, ma da una combinazione di fattori integrati: l’erogazione verticale dell’energia, che assicura un’azione terapeutica profonda e istantanea; la scelta di un’adeguata lunghezza d’onda, che ottimizza l’interazione laser-tessuti; la modalità di cessione energetica, che privilegia l’intensità sulla potenza; la definizione di protocolli terapeutici specifici, che prevedono azioni locali o generali per dolore, edema, ematoma e DJD (degenerative joint disease) o osteoartrosi, articolati in fasi distinte; l’adozione di manipoli dedicati per il trasferimento energetico a tessuti, muscolatura e articolazioni. L’Hilterapia è finalizzata per il trattamento delle patologie dolorose dell’apparato osteo-muscolo-tendineo, da quelle superficiali fino alle più profonde. L’intensità e l’impatto energetico dell’impulso HILT hanno un effetto analgesico, anti-infiammatorio e antiedemigeno favorendo inoltre i processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti.

EFFETTI TERAPEUTICI

Hilterapia® determina importanti effetti terapeutici con la possibilità, a differenza delle altre metodiche laser, di raggiungere in maniera efficace e sicura i tessuti profondi. Gli effetti terapeutici si possono sintetizzare in:

  • Antinfiammatorio e antiedemigeno
  • Analgesico e miorilassante
  • Biostimolante e citorigenerativo

INDICAZIONI

La Hilterapia è indicata in molte affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico. La nostra specifica esperienza e la letteratura scientifica mostrano come la Hilterapia sia in grado di ridurre fin dalle prime sedute la sintomatologia clinica. Le principali indicazioni sono:

Patologie acute

  • Tendinopatie
  • Lesioni muscolari
  • Traumi distorsivi e lussazioni
  • Edemi post-traumatici
  • Sinoviti e borsiti
  • Lesioni osteocondrali

Patologie croniche

  • Osteoartrosi
  • Condropatie degenerative
  • Sindrome fibromialgica

www.asalaser.com/it/terapie

Endosit – Veicolazione transdermica

La veicolazione transdermica di Winform permette di veicolare principi attivi (farmacologici e/o fitoterapici) direttamente sul sito d’azione velocizzando la cinetica farmacologica ed interagendo il meno possibile con il circolo sistemico: la veicolazione delle sostanze è indotta dalla stimolazione dei tessuti grazie a:

  • Il riallineamento delle cariche polari.
  • La modificazione del potenziale transcutaneo.
  • L’aumento della permeabilità cellulare.

Con la Veicolazione si velocizza l’assorbimento farmacologico con diminuzione del dolore nell’immediato post-trauma.

Sito web: www.winformweb.it

Tecar Crv

tecarQuantifica e gestisce l’energia con sistema valutativo

Metodica associata: radiofrequenza, diatermia e veicolazione transdermica.

Utilizza il principio fisico del condensatore con controllo e misurazione della tensione, corrente e resistenza, quantificando l’energia in Joule per cm2 assorbita dal tessuto consentendo all’operatore di protocollare le terapie. L’esigenza medica di curare attraverso un principio fisico necessita la quantificazione del trattamento, rendendolo nel tempo riproducibile statisticamente.

È la prima radiofrequenza in grado di quantificare l’energia assorbita in Joule per cm2 mettendo in condizione l’operatore sanitario di poter quantificare il dosaggio energetico idoneo da applicare alla cura desiderata.

Questa tecnologia crea un cambiamento epocale ponendo parametri differenti sull’utilizzo e l’applicazione dei principi fisici di radiofrequenza applicati all’organismo per un processo terapeutico.

La Tecar terapia di Winform attraverso l’emissione di radiofrequenza (onde medie elettromagnetiche a 480.000 Hz), permette di ottenere una stimolazione che definiamo “biologica” su tessuti molli, tendini ed osso.

Attraverso un sistema superficiale, definito comunemente capacitivo, si ottiene una biostimolazione grazie all’interazione con le cariche elettrolitiche ed al loro spostamento. Tali cariche vengono attratte ed allineate in prossimità di un elettrodo attivo mobile contrapposto ad una piastra di ritorno neutra. L’effetto bioenergetico sarà quindi più superficiale ed interesserà i muscoli ed i sistemi vascolari.

Con il sistema profondo, definito comunemente resistivo, si ottiene una biostimolazione energetica con un’interazione tridimensionale dei tessuti molli, ossei e tendinei. Il sistema resistivo agisce in prevalenza nei tessuti che offrono maggiore  impedenza elettrica per il minor contenuto d’acqua (cartilagini, tendini, ossa).