Biorisonanza

bioQuesto metodo terapeutico consiste nell’esposizione a campi magnetici a bassa intensità (più bassi del campo magnetico terrestre in cui viviamo) con emissione delle sole frequenze biologiche dell’organismo, prive di effetti collaterali. Come dimostrano i numerosi studi scientifici, la Terapia Biofisica Medithera ripristina il corretto funzionamento della membrana cellulare (riequilibra il transito ionico, attiva la disintossicazione, il metabolismo, il drenaggio, ecc) i tessuti risultano più ossigenati, la pressione arteriosa si regola e si migliora la microcircolazione sanguigna.

Non si combattono solo i sintomi ma si va alla causa della malattia.

La terapia biofisica può essere utilizzata da tutta la famiglia, dal neonato all’anziano, e la sua azione aiuta a trovare da subito tutta l’energia che serve per affrontare la vita di tutti i giorni: nelle attività domestiche e lavorative ma anche nello studio e in tutte le attività che richiedono impegno mentale e fisico. Alla sera è molto utile per sciogliere le tensioni, eliminare la stanchezza della giornata e raggiungere un buon rilassamento psicofisico per potersi concedere un sonno tranquillo e ritemprante.

Alcuni campi di applicazione:

  • Prevenzione dello stato di salute
  • Terapia del dolore
  • Osteoporosi
  • Terapie osteoarticolari, artrosi, cervicali, ecc.
  • Lombalgie e problemi muscolari
  • Asma e BPCO
  • Gastriti e colon irritabile
  • Regolazione pressione arteriosa
  • Azione antinfiammatoria
  • Accelerazione del processo di guarigione ossea
  • Azione rilassante sulla muscolatura
  • Eliminazione acido lattico
  • Riabilitazione post-trauma
  • Applicazioni in medicina estetica: cellulite post-interventi, anti-aging ecc.

Correnti interferenziali

correntiÈ una corrente endogena bidirezionale e a bassa frequenza, che interferisce con i tessuti nel punto in cui si incrociano due correnti a media frequenza. Esse svolgono un’azione profonda perché incontrano una minore resistenza cutanea e quindi penetrano più facilmente senza cedere energia a livello cutaneo e senza provocare sensazioni fastidiose, non realizzabile con le diadinamiche che agiscono prevalentemente nei tessuti superficiali. Inoltre all’interno dei tessuti l’intensità della corrente interferenziale è maggiore rispetto a quella presente a livello degli elettrodi quindi c’è un’amplificazione dell’intensità erogata. Gli effetti variano con la frequenza impiegata: l’effetto eccitomotorio provoca le contrazioni dei muscoli normalmente innervati e profondi, l’azione analgesica potrebbe provocare vasodilatazione la quale, attraverso l’aumento del flusso sanguineo locale, rimuoverebbe dai tessuti le sostanze algogene. La terapia con correnti interferenziali si attua posizionando gli elettrodi in modo da far incrociare le linee di forza dei campi elettrici, con intensità della corrente regolata sulle sensazioni del paziente che segnala la soglia di percezione dello stimolo e della soglia del dolore.

Il trattamento aiuta in caso di:

  • Ipotrofia muscolare
  • Artropatie acute e croniche
  • Algie muscolari
  • Tendinopatie
  • Osteoporosi

È una terapia controindicata ai pazienti:

  • Portatori di pace-maker
  • Con mezzi di sintesi metallici endotessutali
  • Epilettici
  • Con lesioni cutanee locali
  • Con ipoestesia cutanea
  • Con processi infiammatori acuti
  • Donne in gravidanza

Chinesiterapia

Ginnastica posturale