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Dott.ssa Sara Carando

L’artrosi è una patologia degenerativa cronica e pertanto irreversibile, che colpisce tutte le articolazioni.

Una delle forme più debilitanti nella vita quotidiana e che interessa specialmente la popolazione anziana a causa dell’usura esercitata nel corso degli anni è quella del ginocchio.

In Fisiomed Italia, all’interno del Centro Artrosi, non trattiamo il ginocchio e basta, ma la persona con artrosi al ginocchio! Ciò significa che, oltre al trattamento specifico dell’infiammazione nella sua forma acuta o già cronica, noi curiamo l’individuo in toto, considerando quindi le cause che possono averla determinata e sulle quali andiamo ad intervenire (con stile di vita adeguato in termini di attività fisica, alimentazione e sane abitudini).

Come si manifesta l’artrosi al ginocchio

Una fitta all’altezza del ginocchio, la difficoltà a salire e scendere le scale, una passeggiata che si trasforma in un’impresa difficile. Si presenta così l’artrosi del ginocchio, conosciuta anche come gonartrosi.

L’artrosi del ginocchio è data dall indebolimento della cartilagine articolare e dal progressivo deterioramento delle altre strutture che compongono il ginocchio (menischi, legamenti, tendini ed osso subcondrale). Questa provoca nel tempo una progressiva deformità articolare ed una limitazione dei movimenti. La cartilagine è un tessuto che riveste i capi articolari di femore, tibia e rotula e permette di far scorrere in modo fluido le componenti ossee fra loro, senza attrito, una sorta di cuscinetto tra le articolazioni. Quando la cartilagine si consuma il ginocchio comincia ad essere dolente, si avvertono i classici rumori e scrosci articolari.

Insomma la cartilagine del ginocchio è fondamentale per tutti i movimenti che facciamo con esso, come la semplice flessione ed estensione della gamba.

Spesso la gonartrosi nelle prime fasi è asintomatica ma, in genere, i primi sintomi sono:

  • Dolore al ginocchio;
  • Gonfiore;
  • Ridotta capacità di movimento;
  • Scrosci (“scricchiolii”) dell’articolazione.

Come trattare i sintomi dell’artrosi

Nelle forme più gravi di artrosi del ginocchio si ricorre all’intervento chirurgico con impianto di protesi, ma sempre come ultima soluzione, quando si è certi che i cosiddetti trattamenti “conservativi” non abbiano dato i risultati previsti.

In fisiomed trattiamo l’artrosi con:

  • Terapia medica: infiltrazioni intra articolari al ginocchio, soprattutto se si è nella prima fase ;
  • Terapia fisioterapica con terapia fisica ed esercizi e sedute di allenamento selettivo e personalizzato nella nostra palestra medica.

Case history

La Signora F.T., di anni 68, si reca in Fisiomed Italia perché l’iniziale dolorino al ginocchio sinistro che ormai da circa 6 mesi mesi si porta dietro si è trasformato in dolore più intenso, non solo in un punto preciso, ma anche diffusamente su tutta la zona coscia-gamba, rendendole più difficoltose le normali attività quotidiane.

In un primo incontro valutiamo la sua situazione generale, raccogliendo quindi i suoi dati anagrafici e l’anamnesi generale: la signora F.T., ex professoressa, ha sempre goduto di buona salute generale, ma non ha mai praticato alcun tipo di attività fisica.

La valutazione secondo scala Womac al momento dell’arrivo della signora risulta essere:

  • dolore moderato/forte;
  • rigidità moderata;
  • forte nella sezione di “difficoltà nella conduzione delle normali attività fisiche”.

La forza muscolare e la mobilità risultano fortemente ridotte rispetto al ginocchio opposto.

Questa rigidità sempre più gravosa ha innescato una postura scorretta. Una volta spiegato alla signora le caratteristiche del suo disturbo, si inizia a far sul serio: Il ginocchio è il distretto che ha priorità su tutti gli altri in questo momento, ma la condizione di F.T. è tale per cui è di fondamentale importanza intervenire su tutto il corpo, migliorandone la condizione fisica generale, perché nel suo caso il dolore al ginocchio è di conseguenza della fisiologica usura e deterioramento dei tessuti nel corso del tempo, ma altresì effetto di un’ipocinesia (letteralmente “poco movimento”) a cui hanno fatto seguito progressivamente una inefficienza muscolare, un diminuito e compensato equilibrio e quindi una postura molto rigida; condizioni queste che l’hanno resa sempre più insicura nelle attività quotidiane e diminuito molto la sua autostima.

Il percorso che iniziamo insieme è, quindi, di riduzione del ginocchio e del suo stato infiammatorio come primo step:

 

  1. Q-physio: 4 sedute nelle prime 2 settimane (in cui il dolore è riferibile a 7 secondo la scala del dolore VAS), 2 sedute a settimana della durata di 20 minuti, in modalità passiva (4 trasduttori su cavo popliteo, tendine rotuleo, comparto mediale e laterale); 2 sedute nella terza settimana (dolore 5) in cui abbiamo associato mobilizzazioni del ginocchio e massaggio superficiale con l’intento di innescare un’interazione a livello cellulare in grado di stimolare le capacità rigenerative del tessuto lesionato e consegnando fin da subito un programma di terapia manuale ed esercizio.
  2. Massochinesiterapia: mobilizzazione passiva del ginocchio ed un massaggio decontratturante di tutto l’arto inferiore, per ridurre la rigidità meccanica di tutto l’arto.
  3. Esercizio terapeutico: iniziamo con esercizi in scarico che la signora esegue sul lettino, riprendendo gradualmente il controllo della propria muscolatura e articolazione (scivolamenti avanti e indietro col tallone ad esempio). Appena la mobilità lo consente, si passa ad esercizi a carico parziale (esercizio del ponte, con molteplici varianti) e infine in carico totale, ovvero in piedi, in modo da riallineare la signora a caricare il proprio peso sulla gamba e fidarsi della stessa.

Trascorse 6 settimane la Signora F.T. sta già molto meglio, ha la sensazione di avere la gamba più stabile e più forte, riesce a percorrere camminando distanze molto più lunghe e non ha più dolore a salire i gradini. Come detto sopra, però il percorso di F.T. richiede tempo e per questo inizia un programma di esercizio terapeutico intensificato, nella nostra palestra AMPA (attività motoria preventiva adattata), in cui il lavoro spazia dal ricondizionamento fisico (cardiovascolare), al potenziamento muscolare di tutte le regioni del corpo (inizialmente più rivolto al ginocchio e piano piano esteso a tutti i distretti corporei), molti esercizi di coordinazione neuro-muscolare e di equilibrio, mirato ad una maggiore stabilità sia da ferma che in movimento.

La signora ha iniziato questo percorso un anno fa e lo sta ancora portando avanti con molto entusiasmo, avendone tratto molto giovamento sia dal punto di vista psicologico (si sente molto più sicura di sé ed ha aumentato la propria autostima realizzando di poter gestire autonomamente prove fisiche che non avrebbe mai immaginato), che dal punto di vista fisico (cammina con più disinvoltura, meno paura e con più equilibrio nel salire e scendere le scale di case, dell’autobus),che le permettono di affrontare il quotidiano con più serenità ed indipendenza.

Pur avendo ampiamente superato la fase acuta e critica del proprio problema di gonartrosi, la signora continua questo percorso motorio, con sedute di allenamento 2 volte alla settimana, ognuna della durata di 60-75 minuti.

Un una sua scheda di allenamento è costituita per esempio da:

  • 15 minuti di cyclette;
  • 15 minuti di tapis roulant (pianura – salita- pianura con velocità aumentata);
  • Esercizi di stretching dinamico globale;
  • Esercizi contro resistenza per gli arti inferiori ,ginnastica propriocettiva arti inferiori e allenamento dell’equilibrio dinamico;
  • Esercizi contro resistenza per gli arti superiori;

Nell’arco di circa 6 mesi da quando la Signora F.T. Ha intrapreso il suo percorso presso il nostro Centro Artrosi, il parametro “dolore” è passato da moderato/forte a leggero/moderato dopo circa 3 mesi e si è attestato a nullo a 6 mesi (secondo i parametri della scala di valutazione WOMAC). Parimenti la difficoltà di conduzione delle normali attività quotidiane si è consolidata a leggero/nulla ed il parametro rigidità risulta solo leggera.

Confidiamo in un ulteriore miglioramento dei sintomi della signora mantenendo uno stile di vita sano ed attivo.

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