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Madivé Brana

L’epidermide

L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle. Le sue cellule formano un tessuto epiteliale di rivestimento e protezione e sono strettamente attaccate tra loro possiamo dividere l’epidermide in 5 diversi strati:

Strato corneo

Lo strato corneo è il più superficiale dell’epidermide. Il suo spessore varia rispetto le diverse zone corporee ( è particolarmente elevato a livello del palmo della mano e della pianta del piede), è formato da una fila di lamelle appiattite, disidratate e prive di nucleo, infarcite di cheratina. Queste lamelle vengono chiamate lamelle cornee o corneociti.

Strato lucido

Lo strato lucido è formato da poche file di cellule dalla forma allungata e appiattita.

Il citoplasma e i suoi organuli citoplasmatici tendono a sparire, prende questo nome perché se osservato al microscopio, questo strato è ben riconoscibile come una linea chiara, luminosa e lucida ciò è dovuto alla presenza all’interno delle sue cellule di una sostanza chiamata eleidina.

Strato granuloso

Lo strato granuloso è formato da 3/5 file di cellule che tendono ad assumere una forma sempre più appiattita e a perdere gran parte del citoplasma, prende questo nome perché nel citoplasma delle sue cellule sono presenti numerosi e grossi granuli di cheratoialina. Ed il nucleo delle cellule inizia a mostrare segni di atrofia.

Strato spinoso o di malpighi

Lo strato spinoso è lo strato più spesso dell’epidermide, prende questo nome perché le cellule in questo strato presentano dei prolungamenti del citoplasma chiamate spine citoplasmatiche, che servono da ponte di collegamento tra le diverse cellule.

In questo strato si trovano anche le cellule di Langerhans che rappresentano la prima difesa immunitaria della pelle verso gli agenti patogeni e sostanze indesiderate.

Strato basale o di germinativo

Lo strato basale è il più interno  e sottile, prende questo nome perché le sue cellule poggiano sulla membrana basale che divide l’epidermide dal derma e perché le sue cellule sono in continua mitosi, producono continuamente nuove cellule.

Le cellule dello strato basale si chiamano cheratinociti ed ogni 5/6 cheratinociti è presente un melanocita. La giuntura dermo epidermica è la parte che mette in contatto due tessuti diversi: il tessuto epiteliale dell’epidermide con il tessuto connettivo del derma.

Il Derma

Il derma è lo strato cutaneo sottostante all’epidermide e rappresenta il tessuto di sostegno della cute, alla quale conferisce resistenza ed elasticità.

E’ costituito da tre componenti: 

  • La componente cellulare;
  • La componente fibrosa; 
  • La sostanza fondamentale.

La componente cellulare è costituita da: 

Fibroblasti: sono le cellule più numerose del derma, hanno una forma stellata la cui importante funzione è quella di produrre la componente fibrosa del tessuto e produrre inoltre la sostanza fondamentale.

Altre cellule 

La componente fibrosa è costituita da:

Fibre di collagene: sono le più abbondanti del derma e danno la funzione di impalcatura e sostegno, dando così solidità alla cute. Le fibre di collagene più vecchie vengono sostituite da fibre giovani grazie a un continuo processo di ricambio. Dipende soprattutto dallo stato delle fibre di collagene se con l’avanzare dell’età aumentano le rughe e la pelle è più disidratata.

Fibre elastiche: sono più sottili e sono situate a livello medio del derma, sono disposte in fasci paralleli alla superficie cutanea, sono costituite da una proteina particolare chiamata ELASTINA che è in grado di garantire la caratteristica elasticità cutanea; queste fibre perciò possono essere tirate ovviamente entro un certo limite chiamato punto di stress, per poi tornare alla situazione originaria.

Fibre reticolari: sono fibre che, come dice il nome si intrecciano tra loro come un reticolo. Questa struttura serve a conferire al derma una specie di “impalcatura”, sono in numero inferiore delle altre e sono anche più sottili delle fibre di collagene. Si dispongono formando un reticolo con le fibre di collagene. 

La sostanza fondamentale: riempie gli spazi tra fibre e cellule ed è costituita da acqua, Glicosaminoglicani (GAG), glucosio, da sali minerali, vitamine e altre sostanze. I GAG rivestono un’enorme importanza nel regolare l’idratazione del derma, molto abbondante in età giovanile è l’acido ialuronico.

L’acido ialuronico è grandemente distribuito nei tessuti, e assorbe innumerevoli molecole d’acqua. Presenta quindi una struttura fortemente idrofila (in grado di trattenere l’acqua).

L’ipoderma

La porzione più profonda della cute è rappresentata dal ipoderma, esso si trova sotto il derma e continua fino a raggiungere più in profondità la componente connettivale che riveste i muscoli.

Fa parte del tessuto connettivo, è ricco perciò di adipociti e di fibre di collagene.

A livello dell’ipoderma sono inoltre presenti: rete sanguigna, linfatica e nervosa, ghiandole sudoripare e follicoli pilo-sebacei. E’ qui che trovano appoggio i muscoli pellicciai.

L’invecchiamento estrinseco fotoindotto

L’invecchiamento fotoindotto è anche detto photoaging, è causato dai raggi UV, ovvero un fattore esterno all’organismo. Si sovrappone all’invecchiamento cronologico, interessa la cute fotoesposta e si caratterizza per specifiche modificazioni qualitative della cute dovute all’esposizione.

Possiamo osservare una situazione in cui la cute sembra essere in uno stato di infiammazione cronica ed i segni principali sono: 

  • accentuazione delle rughe di espressione;
  • secchezza della pelle;
  • pigmentazione cutanea (come macchie sul dorso delle mani).

I fattori che determinano il grado di fotoinvecchiamento sono:

  • il fototipo cutaneo; 
  • il tempo di fotoesposizione (dipende quindi dal tipo di attività lavorativa e dal tempo libero);
  • la latitudine nelle zone intertropicali, i raggi solari, attraversano verticalmente l’atmosfera per cui la loro energia elettromagnetica è più intensa.
  • le misure di protezione attuate.

I raggi ultravioletti

Esistono 3 tipi di raggi ultravioletti: UVA, UVB, UVC.

  1. Raggi UVA sono degenerativi: Attraversano tutta l’epidermide e sono responsabili della formazione della melanina, ma creano danni più in profondità, penetrando nel derma causano una denaturazione delle fibre elastiche e collagene e ciò causa l’invecchiamento cutaneo.
  2. Raggi UVB sono eritematogeni: causano l’ eritema solare, hanno azione sullo strato corneo dove sono responsabili dei processi di ipercheratosi.
  3. Raggi UVC sono citotossici (altamente tossici per le cellule dell’organismo): Questi raggi fortunatamente non raggiungono la terra perché sono fermati dal ozonosfera. Se arrivassero sulla terra causerebbero ustioni.

 

Le radiazioni solari hanno anche importanti risvolti per la salute dell’organismo.

Le radiazioni solari infatti favoriscono la sintesi della vitamina D, è possibile anche migliorare alcune patologie cutanee come ad esempio la psoriasi (malattia psicosomatica).

 

Come si presenta la cute all’invecchiamento estrinseco

Con l’invecchiamento estrinseco si può notare che la pelle si presenta ruvida, ispessita (strato corneo spesso),con la presenza di rughe profonde, una fragilità capillare e un colorito spento.

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