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Fisioterapia Trieste

Dott. Miran Bole

Come ogni anno, il 7 aprile celebriamo la fondazione del Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) datata appunto 7 aprile 1948. In questa occasione è stata quindi istituita la Giornata mondiale della Salute, con l’intento di promuovere, sensibilizzare e diffondere il concetto di salute nel più ampio significato: psicologico, fisico, economico e sociale. Annualmente in concomitanza con questa data si organizzano eventi, riunioni, tavole rotonde per analizzare i bisogno della salute della popolazione e sensibilizzare gli organi competenti verso il raggiungimento degli obiettivi preposti.
In passato gli argomenti sono stati specifici come il diabete, la malattia mentale, la salute infantile, ma anche molto generici come l’inquinamento delle fonti alimentari nel mondo. Per il 2022 si è scelto di indirizzare l’attenzione verso il mantenimento dello stato di salute degli esseri umani e soprattutto del pianeta intero, promuovendo un modello di società incentrato sul benessere (wellness). L’OMS stima decine di milioni di decessi all’anno in tutto il mondo direttamente o indirettamente correlati a cause ambientali potenzialmente evitabili. La crisi climatica (siccità, desertificazione, eventi alluvionali straordinari, proliferazione di insetti veicoli di malattie, aria inquinata ecc.) è quindi anche una crisi sanitaria e conseguentemente sociale.
Da queste analisi è sorta la necessità di organizzare una società sostenibile per il benessere, impegnata verso il fine di una salute equa ora e per le generazioni a venire. Il motto è quindi: salute per tutti!

Ma cosa significa esattamente salute?

Storicamente ormai si definisce lo stato di salute non solo come assenza di malattia organica, ma piuttosto integrazione di “completo benessere fisico, mentale, psicologico, emotivo e sociale”. Lo star bene quindi significa soprattutto essere soddisfatti del proprio stato, ponendo l’attenzione sulla valutazione soggettiva della propria condizione. Spesso risulta però utopico raggiungere il “completo” benessere (vuoi per l’insorgenza di malattie cronico-degenerative inguaribili o quantaltro), cosicché si è deciso di interpretare diversamente il concetto di salute arrivando nel 2011 a una definizione diversa ossia la “capacità di adattamento e di autogestione di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”. Resta quindi la persona al centro del ragionamento, ponendo però maggiore attenzione alle sue risorse interne per adattarsi alle proprie condizioni e migliorarle: il soggetto diventa quindi fautore della propria salute, allontanandosi dal concetto di medicalizzazione e affidamento alle strutture assistenziali in cerca di un completo benessere, spesso purtroppo non più raggiungibile.

Come possiamo raggiungere uno stato di salute inteso come “capacità di adattamento”?

L’esser umano come lo conosciamo oggi si è evoluto rispetto alle altre specie animali proprio grazie al suo spirito di adattamento. In natura non siamo infatti né gli esseri più forti, né più veloci, ne più massicci. Ciò che ci contraddistingue però è la capacità di modificarci e modificare l’ambiente in cui viviamo in base alle proprie esigenze.
È quindi fondamentale affrontare la propria vita come un percorso dinamico, fatto di alti e bassi, di gioie e problemi, ai quali dobbiamo esser in grado di trovare una soluzione e di conseguenza un adattamento.
Nel centro fisioterapico Fisiomed Italia ci troviamo quotidianamente ad affrontare situazioni in cui la persona è costretta a un adattamento delle proprie attività quotidiane in seguito a un infortunio o incidente. Il paziente viene accompagnato dal personale medico e dai fisioterapisti in un percorso individuale che lo porta a sviluppare la capacità di adattamento per superare il proprio stato (momentaneo o ahimè in alcuni casi perpetuo) di malessere o inabilità. Stimolarne la motivazione, enfatizzare gli obiettivi raggiunti e programmare le tappe future della riabilitazione sono aspetti imprescindibili del lavoro dei nostri riabilitatori, al fine unico di incanalare le energie del paziente verso il superamento dei propri problemi.

Concretamente come posso migliorare il mio stato di salute?

L’OMS ha definito delle linee guida con delle indicazioni alla popolazione generale atte a migliorare e mantenere il proprio stato di salute, differenziandole per fasce di età. Per quanto riguarda la popolazione adulta, possono essere riassunte in questo elenco:

  • Dalle 2 ore di attività aerobica mediamente intensa alle 5 ore di attività aerobica moderata ogni
    settimana
  • 2 sessioni settimanali di rinforzo muscolare contro resistenze
  • Limitare il tempo trascorso in sedentarietà
  • Integrare le sessioni con esercizi attivi mirati all’equilibrio
  • Mantenere un regime alimentare normocalorico (senza carenze od eccessi)

Quanti di voi riescono effettivamente a seguire regolarmente queste indicazioni? Non barate…

Quando devo affidarmi a un professionista per migliorare il mio stato di salute?

Uno stile di vita attivo, con un’alimentazione bilanciata, limitando i vizi e gli eccessi è la strada giusta per mantenere lo stato di salute. In teoria sembra tutto facile, ma come si fa ad adattare i propri impegni familiari e lavorativi con queste semplici regole? Il rischio è quello di perdere la motivazione e non riuscire a perpetuare il circolo virtuoso tanto a lungo. Modificare un abitudine non è così difficile, ma stravolgere uno stile di vita lo è, eccome…
Lo staff composto da fisioterapisti, laureati in scienze motorie, dietologi nutrizionisti, medici ortopediciendocrinologi, fisiatri ecc che lavorano in Fisiomed Italia sono le persone giuste per analizzare le peculiarità dei singoli utenti e fornire le strategie più appropriate affinchè si riesca a rendere accettabile e sostenibile un cambio a volte anche radicale delle proprie abitudini.
Una dieta bilanciata in base alle proprie attività e caratteristiche metaboliche, un programma mirato di esercizio fisico supervisionato e uno screening delle patologie cronico degenerative sono quindi i primi passi per riappropriarsi di una vita attiva e soddisfacente, mirato allo star bene con sé stessi e con gli altri.

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